Una presenza educativa nella quotidianità della famiglia
Non tutte le famiglie hanno bisogno di una babysitter.
A volte serve qualcuno che si occupi del bambino mentre mamma e papà lavorano, certo. Ma serve anche una persona capace di osservarlo, comprenderne le caratteristiche, rispettarne i tempi e trasformare il tempo trascorso insieme in un’occasione di crescita.
È qui che entra in gioco il Tutor Educativo Divertimparando.
Una figura che può affiancare neonati, lattanti, bambini e ragazzi, adattando il proprio intervento all’età, alle caratteristiche della persona e alle esigenze concrete della famiglia.
Non esiste un modello uguale per tutti.
C’è chi ha bisogno di qualche ora di supporto durante la giornata, chi di essere accompagnato nelle routine, chi di attività e occasioni di socializzazione, chi di maggiore sostegno nell’autonomia.
Il punto di partenza è sempre lo stesso:
conoscere la persona e capire di cosa ha realmente bisogno.
Cosa fa concretamente un Tutor Educativo?
Il Tutor Educativo può affiancare il bambino nella quotidianità, sempre sulla base degli accordi con la famiglia.
A seconda dell’età può occuparsi, ad esempio, di:
- 👶 accompagnare le routine di neonati e lattanti;
- 🧸 proporre gioco, letture, movimento ed esperienze adatte all’età;
- 🎨 organizzare attività creative e di esplorazione;
- 🌱 sostenere le prime autonomie;
- 🤝 favorire occasioni di relazione e socializzazione;
- 🗓️ aiutare a costruire routine più prevedibili;
- 🧠 proporre strategie semplici per affrontare alcune difficoltà quotidiane;
- 🎒 accompagnare i bambini più grandi nell’organizzazione delle attività;
- 📚 affiancare, quando appropriato, anche nei compiti e nello studio.
Ma soprattutto il Tutor non deve riempire ogni minuto.
A volte educare significa proporre un’attività.
Altre volte significa lasciare spazio al gioco libero.
Altre ancora significa aiutare un bambino a fare una cosa da solo, anche se ci metterà il doppio del tempo.
Il tutor non fa al posto del bambino ciò che può imparare a fare da sé.
Anche la quotidianità può diventare educazione
Il Tutor Educativo entra nella vita della famiglia senza pretendere di trasformare ogni momento in una lezione.
Perché l’educazione passa anche dalle cose più semplici.
Può accompagnare un bambino a calcio, danza, musica, piscina o alle altre attività pomeridiane, aiutandolo a prepararsi, a rispettare gli orari, a organizzare il proprio materiale e, quando possibile, a conquistare gradualmente maggiore autonomia.
Può preparare una merenda semplice e nutriente, coinvolgendo il bambino nella scelta e nella preparazione degli alimenti e introducendo, in modo naturale e adatto all’età, l’educazione a una sana e corretta alimentazione.
Con un neonato può occuparsi della preparazione della pappa o del pasto secondo le indicazioni e le abitudini stabilite dalla famiglia, rispettando tempi, routine e modalità già concordate.
Può accompagnare il bambino al parco, leggere insieme un libro, giocare, riordinare, preparare lo zaino o semplicemente stare insieme.
Sono tutte attività apparentemente ordinarie.
Ma possono diventare occasioni per lavorare su:
autonomia · responsabilità · organizzazione · relazione · comunicazione · consapevolezza · cura di sé e degli altri.
Il Tutor Educativo non deve quindi inventare continuamente qualcosa da fare.
Deve saper riconoscere il valore educativo di ciò che già fa parte della vita del bambino.
È questo lo sguardo Divertimparando.
Non aggiungere attività alla vita dei bambini a tutti i costi.
Ma rendere più consapevoli, quando possibile, le esperienze che già vivono ogni giorno.
Perché anche preparare una merenda può diventare un’occasione per imparare a scegliere.
Anche preparare lo zaino può diventare un esercizio di autonomia.
Anche andare a calcio può diventare un’occasione per imparare a rispettare un impegno.
E anche una pappa preparata con cura può essere semplicemente… una pappa. ❤️
Educare non significa trasformare ogni momento in una lezione.
Significa avere uno sguardo educativo anche nei momenti più normali.
Un esempio: una famiglia con un bambino con ADHD
Immaginiamo un bambino di 7 anni.
Dopo la scuola arriva a casa stanco, lascia lo zaino dove capita, vuole giocare e fatica a passare da un’attività all’altra.
Quando arrivano i compiti, la situazione diventa difficile:
“Prendi il quaderno.”
“Concentrati.”
“Dai, cominciamo.”
“Quante volte te lo devo dire?”
Il Tutor Educativo può aiutare la famiglia a rendere quel momento più sostenibile.
Per esempio, può accompagnare il bambino attraverso una routine semplice e prevedibile:
🎒 zaino sempre nello stesso posto →
🥪 merenda →
🏃 un po’ di movimento →
📚 compiti divisi in piccoli passi →
⏸️ pause concordate →
🎮 tempo libero.
Può utilizzare una checklist, un timer visivo o una consegna alla volta.
Ma soprattutto può osservare insieme alla famiglia:
Quando funziona meglio? Cosa lo aiuta? Cosa lo mette in difficoltà? Quali strategie riesce davvero a utilizzare?
L’obiettivo non è “farlo stare buono”.
È aiutarlo a costruire gradualmente strumenti di autonomia e, contemporaneamente, aiutare la famiglia a trovare modalità più funzionali nella vita quotidiana.
Il Tutor Educativo non diagnostica, non fa terapia e non sostituisce le figure professionali che seguono il bambino.
Può però diventare una presenza preziosa nella quotidianità.
Tutor Educativo, babysitter, Educatore Professionale e Tutor Divertimparando
Sono figure diverse, anche se in alcuni momenti possono svolgere attività apparentemente simili.
👶 Babysitter
La babysitter si occupa principalmente della cura e della supervisione del bambino durante il tempo concordato con la famiglia.
Può giocare, preparare la merenda, accompagnarlo nelle sue attività e prendersene cura.
🌱 Tutor Educativo Divertimparando
Il Tutor Educativo svolge anch’esso una funzione di cura e accompagnamento, ma con una specifica attenzione educativa.
Osserva le caratteristiche del bambino, tiene conto dei suoi bisogni e delle esigenze della famiglia e cerca di trasformare la quotidianità in un’occasione per sviluppare autonomia, relazione, competenze e benessere.
È quindi qualcosa di più di una semplice presenza di sorveglianza, pur non essendo un Educatore Professionale.
🎓 Educatore Professionale
L’Educatore Professionale è un professionista con una specifica formazione e un proprio profilo professionale.
A seconda del profilo e del contesto di intervento può progettare e realizzare interventi educativi individualizzati, lavorare sulle autonomie e sulle competenze personali e sociali e collaborare con la famiglia e con altri professionisti.
Il Tutor Educativo non sostituisce l’Educatore Professionale, soprattutto quando è necessario un intervento professionale strutturato.
📚 Tutor Divertimparando
È una figura specifica della nostra realtà, maggiormente orientata a apprendimento, studio, metodo, organizzazione e autonomia scolastica.
Può affiancare un bambino o un ragazzo nei compiti, aiutarlo a trovare strategie più funzionali per imparare e accompagnarlo verso una maggiore autonomia.
Non dobbiamo lavorare da soli: possiamo creare una rete
Quando un bambino è già seguito da un Educatore Professionale o da altri professionisti, il Tutor Educativo può inserirsi nella rete della famiglia senza sostituirsi a nessuno.
Pensiamo ancora al bambino con ADHD.
L’Educatore Professionale può lavorare all’interno di un progetto educativo e individuare specifici obiettivi.
Il Tutor Educativo può poi accompagnare il bambino nella quotidianità, aiutandolo a utilizzare concretamente alcune strategie condivise.
La famiglia può raccontare cosa succede a casa.
Gli altri professionisti possono contribuire con le proprie competenze.
Ognuno mantiene il proprio ruolo, ma il bambino trova una maggiore continuità tra le persone che lo accompagnano.
Per noi questa è una vera rete educativa collaborativa.
A volte non serve scegliere tra un professionista e un tutor. Serve costruire una rete.
Naturalmente ogni collaborazione viene concordata con la famiglia e avviene nel rispetto dei ruoli, delle competenze professionali e della privacy.
E quando stare con altri bambini può essere una risorsa?
Non sempre il supporto individuale è la soluzione migliore.
Per alcune famiglie può essere interessante condividere il percorso con altri bambini, creando un contesto più piccolo e raccolto rispetto a una classe scolastica.
Nasce così il Piccolo Gruppo Educativo Divertimparando.
Un piccolo numero di bambini, scelto in base all’età e alle caratteristiche del gruppo, accompagnato da un tutor in un ambiente pensato per favorire:
🧩 gioco e scoperta
🎨 creatività
📚 apprendimento
🤝 socializzazione
🌱 autonomia
💬 comunicazione
🧠 strategie e life skills
Anche qui vale il nostro principio:
Less is more.
Meglio pochi bambini, ma conosciuti e seguiti davvero.
Il piccolo gruppo permette infatti di lavorare sulle relazioni e sulle autonomie mantenendo un’attenzione più individualizzata.
A chi può essere utile?
Il Tutor Educativo può essere valutato in moltissime situazioni diverse.
Per esempio:
👶 Una famiglia con un neonato che ha bisogno di alcune ore di supporto nella quotidianità.
🧸 Un bambino piccolo che ha bisogno di trascorrere alcune ore con un adulto che sappia proporre esperienze adeguate alla sua età.
🌱 Un bambino che sta costruendo le proprie autonomie, dalla gestione delle routine alle piccole responsabilità quotidiane.
🤝 Un bambino che ha bisogno di maggiori occasioni di socializzazione e di un contesto più raccolto.
🧠 Un bambino con ADHD, DSA, BES o altre caratteristiche per il quale la famiglia desidera un supporto educativo nella quotidianità, eventualmente in continuità con il lavoro di altri professionisti.
📚 Un bambino o ragazzo in età scolare che necessita soprattutto di supporto nello studio, nell’organizzazione e nel metodo: in questo caso può essere più indicato il Tutor Divertimparando.
Non esiste una risposta uguale per tutti.
Ed è proprio per questo che prima viene la persona, poi il servizio.
Il nostro obiettivo
Non vogliamo creare bambini che abbiano sempre bisogno di qualcuno accanto.
Vogliamo aiutare le famiglie a trovare il giusto tipo di sostegno nel momento in cui ne hanno bisogno.
E vogliamo che quel sostegno possa, quando possibile, trasformarsi nel tempo in maggiore autonomia.
Perché educare non significa fare tutto al posto di qualcuno.
Significa esserci, accompagnare, sostenere e poi, poco alla volta, fare un passo indietro quando l’altro è pronto a farne uno avanti.
Hai bisogno di un supporto educativo?
Raccontaci la tua situazione.
Insieme possiamo valutare se può essere più adatto un Tutor Educativo, un Tutor Divertimparando, un Piccolo Gruppo Educativo oppure se sia opportuno coinvolgere un’altra figura professionale.
Perché chiedere aiuto non significa non farcela.
Significa costruire una rete.
🌱 Divertimparando
Imparare divertendosi si può!

